Che cosè
E una malattia infettiva identificata con certezza
solo a partire dallo scorso mese di febbraio, dopo la
sua comparsa in focolai ad Hanoi, Hong Kong, Singapore,
che hanno coinvolto in modo particolare ambienti ospedalieri.
A causa della diffusione della SARS tra operatori sanitari,
il 12 marzo 2003 lOMS ha lanciato un allarme sulla
possibilità che la SARS si trasmettesse in ambito
nosocomiale, mentre le prove che potesse esserci un
rischio di diffusione internazionale si sono avute pochi
giorni dopo (15 marzo).
Che cosa la provoca
Sono sempre maggiori le evidenze della responsabilità
nella genesi della SARS di un virus appartenente al
genere Coronavirus. Si tratta di un Coronavirus con
caratteristiche nuove rispetto agli altri finora conosciuti,
da tempo noti come causa di malattie infettive nelluomo
e negli animali. La maggior parte dei comuni raffreddori,
ad esempio, sono dovuti proprio a Coronavirus. Nonostante
le caratteristiche nuove di virulenza e patogenicità,
il Coronavirus responsabile della SARS presenta le
stesse caratteristiche di bassa resistenza nellambiente
esterno e di alta sensibilità allazione
dei comuni disinfettanti degli altri virus della famiglia.
Il sequenziamento del genoma del Coronavirus responsabile
della SARS apre la strada alla messa a punto di test
diagnostici in grado di evidenziare lo stato di infezione
e di confermare la diagnosi di SARS, che al momento
è esclusivamente su base clinica e per esclusione
di altre cause di polmoniti.
Come si manifesta
Dopo un periodo di incubazione variabile da 2 a 7
giorni, ma che in casi rari potrebbe arrivare anche
a 10 giorni, la SARS esordisce generalmente con febbre
>38 °C, costantemente elevata, tosse secca;
talvolta sono associati brividi e/o altri sintomi
quali cefalea, malessere generale, mialgie; quando
compaiono questi sintomi di tipo simil-influenzale,
alcuni pazienti possono già presentare lieve
sintomatologia respiratoria ma in genere le difficoltà
respiratorie si presentano in una fase successiva.
La radiografia del torace può essere normale
nel periodo prodromico febbrile e anche durante tutto
il decorso della malattia; tuttavia nella maggior
parte dei pazienti osservati finora, si osservano
abbastanza precocemente, dopo la comparsa dei sintomi
respiratori, infiltrati focali precoci, che progrediscono
rapidamente verso infiltrati interstiziali più
generalizzati. Le osservazioni sui casi fin ora segnalati
indicano che la malattia evolve verso la guarigione
nel 80-90% dei casi, anche senza la necessità
di ricorrere a terapie particolari. Nel 5-10 % dei
casi la malattia assume un andamento più grave
e richiede terapie di sostegno impegnative (ossigenoterapia;
ventilazione assistita; rianimazione). La letalità
della SARS, sulla base dei dati comunicati dallOMS,
è attualmente intorno al 3,9- 4%.
Come si trasmette
La SARS viene trasmessa, sulla base delle evidenze
fin qui disponibili, a seguito di contatti ravvicinati
(faccia a faccia) con persone malate in fase sintomatica,
oppure di contatti con oggetti contaminati di recente
con secrezioni respiratorie di persone malate. Non
esistono prove che il virus possa essere trasmesso
da alimenti o da animali; indagini molto approfondite
svolte ad Hong Kong non hanno infatti messo in evidenza
la presenza del virus in scarafaggi, roditori o altri
animali.
(Fonte: Istituto Superiore di Sanità)
Per fornire informazioni ed eventuali
chiarimenti sulla SARS, il Ministero della Salute
ha predisposto il Numero Verde
800.571.661
attivo dal lunedì al venerdì, dalle
9.00 alle 18.00, in sostituzione dei numeri precedentemente
attivati.
tratto da:
www.governo.it
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