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ELEZIONI 2003
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tratto da: www.gazzettino.it

Venerdì, 27 Giugno 2003

SAN DONA' - Come promesso dal sindaco Zaccariotto ieri sera si è tenuta in piazza Indipendenza la prima riunione
Pubblico da "prima" per il Consiglio sotto le stelle
Ufficializzato, con la nomina degli assessori, anche il nuovo governo di centro destra della città

San Donà
Tutti sul palco, come per una rappresentazione teatrale, con tanto di cespugli di gerani e sfondo bianco delle proiezioni cinematografiche estive: il nuovo consiglio comunale, guidato dalla neo sindaco Francesca Zaccariotto, si è presentato ieri sera in piazza Indipendenza, davanti ad un pubblico particolarmente numeroso. La neo sindaco, in abito da sera nero, non aveva fatto in tempo a salutare il pubblico che già il consigliere Domenico Contarin della Margherita, a nome dell'intera opposizione, ha presentato una "mozione d'ordine" in cui si deprecava la convocazione in piazza della seduta consiliare. «Era necessaria l'unanimità dei consensi» ha detto Contarin, chiedendo la lettura del regolamento comunale che indica la sala consiliare come luogo per le sedute e, per la scelta di un'altra sede, prevede il consenso dei capigruppo consiliari. L'unica richiesta della "mozione" era la lettura pubblica degli articoli del regolamento che prevedevano questa procedura, altrimenti l'opposizione ha minacciato di lasciare l'aula. Dopo qualche attimo di impaccio procedurale, le norme del regolamento sono state lette e i lavori sono ripresi senza problemi.

Per primo, è stato eletto il presidente del consiglio comunale: Roberto Cecchinato, di An, che è stato indicato come "figura insigne, che ha saputo svolgere un ruolo istituzionale" dagli stessi Ds che, in ossequio alla figura del consigliere Cecchinato, si sono astenuti per la sua elezione a presidente. «Sarà un grande onore per me presiedere il consiglio comunale, dopo tanti anni di servizio come consigliere», ha detto Cecchinato, assicurando che cercherà di essere il presidente di tutti.

Dopo il giuramento davanti ai cittadini, la sindaco Francesca Zaccariotto ha presentato i suoi otto assessori , compreso l'assessore specifico alla sicurezza, come aveva già anticipato in campagna elettorale. Il voluminoso programma della nuova amministrazione comunale è stato letto dalla Zaccariotto, mentre sullo schermo retrostante scorrevano le immagini dello schema dello stesso programma. Le linee programmatiche, già diffusamente presentate durante la campagna elettorale, hanno indicato il rilancio della città con l'obiettivo di farla diventare il "nucleo centrale del Basso Piave", in un ambito di gran lunga maggiore della precedente proposta di "città del Piave".

Le prospettive di sviluppo sono state sintetizzate in cinque "progetti-obiettivo" relativi alla sicurezza, alla famiglia e ai giovani, alla cultura, allo sviluppo economico, alla riqualificazione dell'aspetto urbanistico della città. Molte le iniziative in programma per la nuova giunta Zaccariotto e, tra queste, il recupero della città fluviale, la riqualificazione ambientale con l'applicazione di "agenda 21", ma anche la ristrutturazione del centro cittadino, fino a farlo diventare il "salotto della città", l'attenzione ai giovani con il "prestito d'onore" e una "baby card" per le famiglie.

Emanuela Furlan

Ieri sera, con la nomina degli assessori , è stato ufficializzato il nuovo governo della città: Francesca Zaccariotto ha avocato a sè i referati del Personale, formazione, Polizia municipale, sport, partecipazioni societarie consortili. A Christian Delmonte (Fi) vicesindaco, vanno l'assessorato all'Industria, artigianato, agricoltura, fiere e mercati, polo fieristico, valorizzazione prodotti locali dell'artigianato e dell'agricoltura; a Dino Buran (Lega Nord) Urbanistica, ambiente, traffico, parcheggi; a Paolo Battistella (An) Servizi sociali, Welfare, politiche dell'occupazione, immigrazione, problemi della casa; a Giansilvio Contarin (Udc) Cultura, pubblica istruzione, Consorzio universitario; Giovanni Bettin (Lista Mazzon) Sicurezza, decentramento e frazioni, edilizia privata e pubblica, plateatico; ad Alberto Gobbo (Fi) Lavori pubblici, parchi e giardini, Protezione civile, riuti; a Teresa Ormenese (Fi) il Bilancio, tributi, patrimonio; a Giuseppe Zorzenoni (Civica Tutti per San Donà) l'Informatizzazione, certificasioni Iso, servizi demografici.



Presentazione Assessori al Comune di San Donà di Piave

Francesca Zaccariotto
Personale, formazione, Polizia municipale, sport, partecipazioni societarie consortili.

Christian Delmonte (Fi) vicesindaco
Assessorato all'Industria, artigianato, agricoltura, fiere e mercati, polo fieristico, valorizzazione prodotti locali dell'artigianato e dell'agricoltura;

Dino Buran (Lega Nord)
Urbanistica, ambiente, traffico, parcheggi

Paolo Battistella (An)
Servizi sociali, Welfare, politiche dell'occupazione, immigrazione, problemi della casa;

Giansilvio Contarin (Udc)
Cultura, pubblica istruzione, Consorzio universitario;

Giovanni Bettin (Lista Mazzon)
Sicurezza, decentramento e frazioni, edilizia privata e pubblica, plateatico;

Alberto Gobbo (Fi)
Lavori pubblici, parchi e giardini, Protezione civile, riuti;

Teresa Ormenese (Fi)
Bilancio, tributi, patrimonio;

Giuseppe Zorzenoni (Civica Tutti per San Donà)
Informatizzazione, certificasioni Iso, servizi demografici.

A seguito della nomina ad assessori subentrano in consiglio comunale i primi non eletti nelle varie liste di appartenenza; si tratta di Beniamino Casonato, Donadino Fantin e Giuseppe Muzzupappa (Forza Italia); Fabio Bonadio (Lega Nord); Silvio Schioser (Udc); Giovanni Digito (Tutti per San Donà, dopo la rinuncia del primo dei non eletti Paolo Maydescki).




SAN DONA' DI PIAVE
CANDIDATI
VOTI %
PARTITI
VOTI %
SEGGI
Francesca
Zaccariotto
55.0
Forza Italia
Lega Nord
An
Udc
Centro
19.3
16.1
6.9
4.9
3.8
7
6
2
2
1
Claudio Scapolan
45.0
Ds
Margherita
Verdi
Rif. Com. - Altre
Lista Civica
Part. Pens
12.3
8.7
4.9
4.8
3.5
2.8
1.5
3
2
1
1
0
0
0

 

tratto da www.nuovavenezia.it di martedì 10 giugno 2003

Bassa affluenza alle urne per il ballottaggio: hanno votato in 19.252 (62,38%). E il centrosinistra si lecca le ferite
Zaccariotto, schiaffo all'Ulivo
Una donna alla guida della città. Il centrodestra esulta
Alle 16.30 il nuovo primo cittadino festeggia e abbraccia il compagno «Questa è la vittoria della giustizia»


SAN DONA'. Una donna alla guida di San Donà di Piave. E' Francesca Zaccariotto, 41 anni, il nuovo sindaco. Alle 16.30 precise, nella sede del comitato elettorale di piazza Rizzo, Francesca Zaccariotto ha abbracciato il suo compagno Giorgio Bonet sciogliendosi in un pianto liberatorio. Otto mesi di campagna elettorale serrata per vincere con 1.869 voti di scarto da Claudio Scapolan, candidato del centrosinistra.
Alla fine ha votato il 62,38%, una percentuale piuttosto bassa, ma non determinante per il risultato finale. Francesca Zaccariotto si è imposta in 32 sezioni contro 6 di Scapolan, un dato che potrà rivelare molto sulla condotta del centrosinistra più o meno compatto in questo ballottaggio in cui l'unità poteva essere l'unica risorsa sulla quale puntare.
Con il nuovo sindaco, anche il papà Vittorio e la sorella Giusy, mentre la mamma Lucia ha raggiunto la famiglia più tardi in municipio, quando la Zaccariotto ha fatto la sua entrata ufficiali tra flash, telecamere e le bandiere del centrodestra che garrivano grazie alla forza nelle braccia dei sostenitori, che non potevano contare neanche su un soffio di venticello a scaldare un'atmosfera rovente e non solo per il caldo afoso.
«Ha trionfato la giustizia - è stato il commento a caldo del sindaco, ancora amareggiata per le scritte ingiuriose comparse sui muri della città domenica mattina - adesso voglio godermi questa vittoria, dopo otto mesi di lavoro incessante. Io lo speravo fin dall'inizio di questa avventura, ma la prima cosa da fare è festeggiare con tutta la mia squadra che ha lavorato per me».
E il tripudio di bandiere e clacson ricordava un tifo da stadio con i leghisti in prima fila, dal più giovane al più anziano, a celebrare la vittoria della beniamina, la stessa Francesca che nel '98, correndo da sola con il Carroccio, non ce l'aveva fatta e forse mai si sarebbe attesa anche solo un anno fa un risultato simile quando un Vasco Magnolato, ancora sugli allori, era il nemico da battere. Allora la scelta della Zaccariotto era parsa quella meno compromettente per tutti di fronte ad uno scontro che molti ritenevano già perso contro il sindaco uscente. Lei, un po' come Napoleone, che ha ammesso essere uno dei personaggi storici che più ammira, ha condotto un'armata che non sembrava promettere grandi vittorie e ha iniziato invece una scalata che oggi l'ha condotta sugli scudi di una vittoria importante per il centrodestra che ha spaccato gli equilibri del Basso Piave. Non ci era riuscito Ivan Saccilotto a Musile, il primo a mettere in discussione la città del Piave e a guardare a Jesolo, ma c'è riuscita lei, tanto che il segretario provinciale della lega Daniele Stival ha esultato: «Abbiamo affondato definitivamente la città del Piave». Un commento anche per la più votata di tutti in queste elezioni, Teresa Ormenese, coordinatrice di collegio di Forza Italia: «Ha vinto la capacità di parlare alle persone con un linguaggio chiaro e semplice - spiega la più votata - mentre nel mio stesso partito c'è stato un profondo rinnovamento e quindi non credo che sia finita qui per quanto riguarda il futuro». La festa è continuata anche in Municipio con il saluto ufficiale a tutto il personale per poi terminare al «bar Vittoria» di mamma e papà, dove lo champagne è corso a fiumi fino a sera inoltrata.




SAN DONA' DI PIAVE
CANDIDATI
VOTI %
PARTITI
VOTI %
Francesca
Zaccariotto
49.0
Forza Italia
Lega Nord
An
Udc
Centro
19.3
16.1
6.9
4.9
3.8
Claudio Scapolan
21.7
Ds
Sdi
Lista Civica
12.3
4.8
2.8
Domenico Paolo Contarin
15.1
Margherita
Verdi
Part. Pens.

8.7
4.9
1.5

Ennio Mazzon
6.1
Destra
5.4
Pietro Nuovo
4.7
Civ. Centrosinistra
5.1
Marina Alfier
3.4
Rif. Com.-Altre
3.5


tratto da www.nuovavenezia.it


SAN DONA'.
Si deciderà al ballottaggio il nuovo sindaco di San Donà. Il centrodestra è arrivato molto vicino alla vittoria e fino all'ultimo i sostenitori di Francesca Zaccariotto hanno sperato in una grande vittoria al primo turno visto che il loro candidato si è attestato durante lo scrutinio sempre tra il 49 e il 50%. Mancano un centinaio di voti per fare il grande salto che alla fine la leghista non riesce a spiccare. Ormai mancava poco, ma la Zaccariotto non ce la fa ad imporsi e adesso dovrà misurarsi con un centrosinistra finalmente rientrato nei ranghi, che potrà muovere la corazzata organizzativa e tentare il tutto per tutto tra l'8 e il 9 giugno quando si tornerà alle urne per decretare, questa volta sì, il nuovo sindaco.
E se Scapolan si appella all'unità delle sinistre, la Zaccariotto è soddisfatta dell'esito elettorale che l'ha vista vincente e con una percentuale molto elevata di voti, anche più alta rispetto alle previsioni.
Il centrodestra incassa un risultato sicuramente incoraggiante, ma non è ancora detta l'ultima parola in una città abituata alle sorpresa dell'ultimo voto che mai come al secondo turno saranno determinanti.
Da parte sua il centrosinistra decide con questo sistema delle primarie chi andrà a scontrarsi con la coalizione unita della Casa delle Libertà, mai così compatta al di là di qualche risultato deludente, ma non così incisivo dal punto di vista del risultato finale. Sarà Claudio Scapolan a misurarsi con la Zaccariotto, lui che è uscito vincitore se non altro dalle primarie che hanno avuto il sapore della sfida con Domenico Contarin della Margherita.
E se Massimo Cacciari pare abbia criticato questa scelta delle primarie a San Donà e di una corsa divisa, Scapolan liquida il filosofo con una battuta sferzante: «Si tratta di commenti politici di esponenti che non conoscono a fondo la realtà di San Donà». E il candidato del centrosinistra, lancia un appello: «Mi auguro solo che forze politiche e cittadini siano uniti al secondo turno nel loro voto. Il mio è un vero appello all'unità da parte di chi crede nella nostra forza. Per il resto forse non sono state capite le primarie e molti hanno avuto difficoltà nel capire come ci siamo proposti nonostante le nostre energie profuse. Diversi probabilmente si sono confusi nel voto che volevano indirizzare direttamente ad un candidato sindaco per la vittoria. Ma al secondo turno - assicura - saremo tutti uniti».
Francesca Zaccariotto, la vincitrice di questo di questo primo turno è apparsa molto serena e composta. «Credo che il risultato ottenuto ci abbia dato ragione - commenta a caldo la Zaccariotto - e che i cittadini abbiamo premiato il metodo, le idee, gli obiettivi e il programma che abbiamo presentato. Sia che fosse stata vittoria al primo turno o al ballottaggio in ogni caso possiamo essere molto contenti».
Non ha paura del secondo turno il candidato del centrodestra che da oggi sarà di nuovo in prima linea in una campagna elettorale estenuante che ha organizzato con largo anticipo. «Ho affrontato la campagna elettorale con serenità e io come la mia coalizione siamo abituati a pensare giorno per giorno. Adesso vedremo il da farsi, ma credo davvero che questa sia la strada giusta per entrare in municipio vincitori».
Il municipio è rimasto gremito fino a notte fonda e centinaia di persone hanno seguito voto dopo voto lo scrutinio finale sperando che il nuovo sindaco fosse già deciso al primo turno. Ma dovranno pazientare per altre due settimane. E questa volta non ci saranno appelli.



tratto da www.kataweb.it

Roma, 21 mag 2003 - 18:12


Elezioni, città per città ecco tutti i candidati

Oltre 11 milioni di cittadini sono chiamati domenica e lunedì prossimi a rinnovare le amministrazioni di 12 province e 491 comuni e Kataweb seguirà lo scrutinio delle schede minuto per minuto in diretta web. Già da ora è possibile consultare le tabelle con tutti i candidati, le liste che li appoggiano e i precedenti delle province e dei 94 comuni con più di 15.000 abitati (10.000 in Sicilia) dove si vota in due turni (clicca qui per vedere).

Dalle prime ore del pomeriggio di lunedì 26, i lettori potranno cliccare sulla propria città e seguire l'andamento dello scrutinio con i dati in diretta del ministero dell'Interno. Basterà cliccare su un bottone speciale nella pagina per ottenerne l'aggiornamento.

Le province che rinnovano i loro organi amministrativi sono quelle di Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani: in tutto, secondo gli ultimi dati del ministero dell'Interno, saranno chiamati al voto per le provinciali 8.603.932 cittadini.

Gli aventi diritto al voto per le comunali saranno complessivamente 4.166.294: 2.695.747 nei comuni con più di 15.000 abitanti e 1.470.547 in quelli con un numero inferiore di abitanti.

L'8 e il 9 giugno sarà invece la volta delle elezioni in due regioni a statuto speciale: il Friuli Venezia Giulia e la Valle d'Aosta e anche in questo caso sarà possibile seguire lo scrutinio con le tabelle di Kataweb. Nelle stessa occasione si terranno anche le elezioni comunali ad Ayas, piccolo centro della Valle d'Aosta, in sette comuni del Friuli Venezia Giulia, tra i quali Udine, e nel Comune di Rosarno (Reggio Calabria).




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